Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato e vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, ad azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni.
Le azioni possono riguardare molestie verbali (offese, parolacce, insulti), persecuzioni (derisione per l’aspetto fisico o per il modo di parlare) fino ad aggressioni fisiche. I comportamenti sono intenzionali, sistematici, collocati in contesti sociali (quasi sempre scolastici) e caratterizzati da una asimmetria di potere.
La tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet.
Il bullismo diventa quindi cyberbullismo.
Il cyberbullismo si definisce come un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, instant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo è quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi.
L’Istituto Comprensivo Gualdo Tadino intende prevenire e contrastare ogni tipologia di condotta riconducibile ad atti di bullismo e cyberbullismo, in risposta alla diffusione di tali pratiche tra i giovani e in ottemperanza a quanto stabilito per legge.
ATTIVITA’ DI SENSIBILIZZAZIONE, FORMAZIONE ED INTERVENTO REALIZZATE DALL’ ISTITUTO
PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO AL BULLISMO E AL CYBERBULLISMO a cura del Team Bullismo e Cyberbullismo della Rete di Istituti
𝟩 𝘧𝘦𝘣𝘣𝘳𝘢𝘪𝘰, in occasione della 𝘎𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘵𝘢 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘪𝘭 𝘣𝘶𝘭𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘺𝘣𝘦𝘳𝘣𝘶𝘭𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰 gli alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato alla visione del film presso il cinema teatro Don Bosco “IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA” .
27 marzo 2025, il maresciallo della stazione dei carabinieri di Gualdo Tadino, Davide Tenti, incontra i ragazzi della scuola secondaria di I grado “F. Storelli”
L’intervento del maresciallo Tenti ha evidenziato i danni psicologici, relazionali e sociali provocati da un uso scorretto degli strumenti digitali, la sofferenza, spesso drammatica, delle vittime di cyberbullismo, ma anche le conseguenze legali che ricadono sugli autori di questi reati, giovani che si avviano all’età adulta e pongono una pesante ipoteca negativa sulla loro esistenza.